In una fase in cui la destra al governo sta provando a riscrivere le regole della convivenza democratica il tentativo di rivedere l’ordinamento della magistratura evidenzia il pericolo di uno squilibrio di poteri a favore dell’esecutivo che non può non destare preoccupazione.
In questi giorni Giorgia Meloni e il suo governo stanno addossando alla magistratura le colpe di leggi che non hanno certo fatto i magistrati o le insufficienze di un sistema che vive sotto costante pressione del governo.
Alcune leggi prodotte da questo governo hanno come effetto una maggiore impunità per mafiosi e corrotti e un aumento di pene per chi contesta e manifesta. Questo governo ha provato ad ottenere scudi dalle indagini della magistratura, anche a rischio di tutelare gli abusi delle forze dell’ordine.
Le leggi di questo governo in fatto di criminalità si sono rivelate inefficaci nonostante il roboante annuncio di aumento delle pene.
L’utilizzo parziale e strumentale dell’innalzamento delle pene spesso confonde lo stesso governo che dopo aver chiesto il carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola si trova spiazzato quando queste misure si applicano a cittadini stranieri bianchi ed anglofoni amanti dei boschi.
Il clima prodotto da questo governo è tale che noi, pur non disconoscendo la necessità di migliorare il sistema giustizia e correggerne alcune storture (plateale il caso Palamara), non ci sentiamo tutelati ad affidare a questo governo e a questa riforma il riordino dell’ordinamento della magistratura.
Per questo motivo sosteniamo le ragioni del NO al referendum, organizzando un incontro di approfondimento con il segretario generale generale dell’ANM Rocco Maruotti.
Per introdurre e sollecitare il dibattito useremo anche alcuni brani di film.
L’incontro è organizzato insieme all’ANPI di San Lorenzo e si svolgerà presso la sede
della Casa della Socialità, in via dei Volsci 86 – Roma
Domenica 15 Marzo h. 17.30
